COMUNICAZIONE E AMBIENTE NEL TERZO CONGRESSO MONDIALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE “EDUCATIONAL PATHS TOWARDS SUSTAINABILITY” A TORINO IL 4 OTTOBRE 2005
In che modo e in che misura i mass media influenzano il dibattito scientifico sull’ambiente? E quanto l’immagine da loro proposta rispecchia i dati scientifici o è condizionata dal mezzo di comunicazione stesso? Questi sono gli interrogativi che si pongono e ai quali cercano di rispondere i partecipanti al primo seminario internazionale sul tema “Televisioni, comunicazione e ambiente”. Il seminario è inserito nel programma del Terzo Congresso Mondiale di Educazione Ambientale (3rd WEEC) in corso a Torino fino al 6 ottobre e vede la partecipazione di giornalisti provenienti da diversi paesi del mondo. Organizzato dal “Forum permanente del Terzo Settore” (110 enti che rappresentano oltre 14 milioni di associati) e dal Segretariato sociale della RAI, l’incontro è impostato come un vero e proprio talk show dal palco dell’auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto di Torino e vede alternarsi relazioni e video. Infatti giornalisti e invitati sono presenti con le immagini dei loro programmi, i risultati del loro lavoro, la loro visione della comunicazione ambientale. All’organizzazione del seminario collaborano le redazioni del TG scientifico Leonardo e di Ambiente Italia. Il dibattito è condotto dai giornalisti della sede Rai di Torino Beppe Rovera e Battista Gardoncini, con proiezione di filmati e interventi dal pubblico.
I mass media, e le televisioni in particolare, giocano un ruolo fondamentale nell’informare e sensibilizzare il pubblico e nell’orientarne gli atteggiamenti, non solo con le news e i documentari dei programmi di attualità e “educational”, ma anche con la fiction e l’intrattenimento: quale è e quale può essere il loro contributo all’educazione per lo sviluppo sostenibile? Questo importante appuntamento consentirà agli operatori dei mass media di incontrare personalità di tutto il mondo impegnate nel campo dell’azione culturale per l’ambiente, di conoscere esperienze educative e di parlare del ruolo della comunicazione per un “futuro sostenibile” sia sul piano pratico sia sul piano teorico. Sempre più spesso purtroppo gli operatori della comunicazione sono costretti ad affrontale le tematiche ambientali in forma di eventi catastrofici come lo tsunami, le alluvioni, gli uragani. Occorre quindi fornire loro nuovi strumenti culturali per poter affrontare tali argomenti. Una sessione del Congresso, coordinata dal noto meteorologo Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, sempre martedì pomeriggio, è inoltre l’occasione per seguire molti interventi in tema di cambiamenti climatici, educazione a difendersi dai terremoti e rischi per la salute (con l’intervento anche di numerosi esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità). |